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Cyber Warfare Conference - 8° edizione

Roma, 6 Luglio 2017

10/07/2017 . 10.27

La conferenza “Information Warfare VS Cyber Warfare: Differenze e Applicazioni” si è tenuta a Roma il 6 Luglio 2017 presso la Camera Dei Deputati.

L’evento di questo anno, promosso dallo European Center for Advanced Cyber Security (EUCACS), dal Centro di Studi Strategici, Internazionali e Imprenditoriali (CSSII) dell’Università di Firenze, dall’Istituto per gli Studi di Previsione e le Ricerche Internazionali (ISPRI) e dal Centro Studi Difesa e Sicurezza (CESTUDIS), è ideato d’intesa con InTheCyber – leader internazionale in auditing & consulting nel campo dell’Information Defense. Le precedenti edizioni hanno ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica ed i Patrocini di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero degli Affari Esteri, Ministero della Difesa, Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dell’Interno, Ministero dello Sviluppo Economico, Ministero della Salute, Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, Polizia di Stato.

La Cyber Warfare Conference (CWC), già Information Warfare Conference (IWC), si pone l’obiettivo di accrescere la consapevolezza tra i decisori politici e aziendali italiani della crescente rilevanza strategica della Sicurezza Cibernetica. Il progressivo aumento della frequenza di attacchi informatici sempre più sofisticati e dirompenti rende prioritaria l’introduzione di innovazioni politico-strategiche, organizzative, tecnologiche e culturali che possano garantire, oltre alla sicurezza delle infrastrutture critiche nazionali, anche la protezione delle aziende che operano in settori determinanti per lo sviluppo dell’economia italiana.

Alla conferenza era presente un pubblico qualificato comprendente le istituzioni nazionali civili, militari e della sicurezza, le imprese, le università e i centri di ricerca.























L'etica della reciprocità o regola d'oro [ regola aurea ] è un valore morale fondamentale che "si riferisce all'equilibrio in un sistema interattivo tale che ciascuna parte ha diritti e doveri; la norma secondaria della complementarità afferma che i diritti di ciascuno sono un dovere per l'altro". Essenzialmente si tratta di un codice etico in base al quale ciascuno ha diritto a un trattamento giusto e il dovere e la responsabilità di assicurare la giustizia agli altri. L'etica della reciprocità tra individui è il fondamento della dignità, della convivenza pacifica, della legittimità, della giustizia, del riconoscimento e del rispetto tra individui, delle religioni civili. La reciprocità è la base essenziale per il moderno concetto di diritti umani. La "reciprocità" sintetizza con viva autenticità in sé le parole "libertà" e "uguaglianza".

Le dottrine sulla libertà considerano l'etica della reciprocità tra individui un fondamento ovvio. Ogni ingiustizia avrebbe origine da qualche precisa violazione del Principio di Reciprocità tra individui. Secondo l'antropologia, l'etica della reciprocità è l'unica regola universalmente accettata, pur con notevoli varianti. La regola d'oro ha radici in molte culture diverse. Importanti filosofi e personaggi religiosi l'hanno formulata in modi diversi. Spesso si distingue fra la sua forma positiva ("Fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te") e quella negativa ("Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te"), meno esigente e perciò detta anche "regola d'argento". Un elemento chiave della regola è che chi cerca di vivere in base ad essa dovrebbe trattare con rispetto tutte le persone e non solo i membri della propria comunità di appartenenza, come purtroppo è spesso avvenuto storicamente.